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Archivio Marzo 2007

Biografia "FRANCESCA MAZZUCATO"

20 Marzo 2007 Commenti chiusi


Francesca Mazzucato (Bologna, 1965), è una scrittrice italiana. È laureata in lettere e specializzata in Biblioteconomia con un master al Parlamento Europeo.

Vive tra Bologna, la Liguria e la Francia, dove alterna l’attività di scrittrice a quella di traduttrice, critica letteraria e giornalista free-lance.

Definita dalla stampa la più famosa scrittrice erotic-chic italiana, si occupa da anni del corpo, delle sue mutazioni e rappresentazioni. Scrive anche di nuove tecnologie, spot, letteratura contemporanea, chick-lit inglese e americana, costume e cinema francese. Ha tenuto seguitissimi corsi di scrittura creativa a Bologna e Genova. Per il teatro ha lavorato a una rilettura attualizzata e digitale di Giulietta e Romeo, Amarsi a morsi, messa in scena nel 1998 al Teatro della Tosse di Genova per la regia di Sergio Maifredi, con grande successo di critica e pubblico.Ha tradotto dal francese importanti autrici contemporanee e ha alle spalle numerose pubblicazioni di narrativa, tra le quali: La sottomissione di Ludovica (Borelli-Pizzo Nero, 1995, 2004), che contiene una postfazione- saggio sulla storia della letteratura erotica, Hot Line, storia di un’ossessione (Einaudi, 1996), da cui è stata tratta una riduzione teatrale messa in scena a Genova nel 1999, romanzo che ha ottenuto un’importante attenzione da parte della critica, presentato in moltissime città e a Lussemburgo, nell’ambito delle attività del circolo culturale Fratelli Rosselli, all’interno del Parlamento Europeo. A seguire Relazioni scandalosamente pure (Marsilio Editori, 1998), finalista al premio Fiesole e al premio Un libro per l’Estate, Amore a Marsiglia (Marsilio Editori, 1999), un racconto nell’antologia La prima volta (Es 1999), Transgender Generation (Borelli-Pizzo Nero, 2000), Il resto è carne (AdnKronos,2000), Web cam (Marsilio Editori,2002), Diario di una blogger (Marsilio Editori, 2003) finalista al premio Argentario-Narrativa Donna, Storie illecite di perdizioni e diseredati (LietoColle 2003), Enigma Veneziano (Borelli-Pizzo Nero, 2004), L’anarchiste (Aliberti, 2005) e l’ultimo, che segna un distacco dal genere dell’erotismo, Train du rêve (Giraldi, 2006), presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Torino nel 2006. Nel 2003 porta in giro in diverse città italiane Confini, reading di testi inediti con musiche originali di Marco Biscarini, diventato poi un cd. Suoi racconti sono contenuti in numerose antologie fra cui Peccati Veniali (Coniglio Editore,2004), Bloody Europe (Playground, 2004), Semi di fico d’India, Venti bracciate nella nuova scrittura italiana (Nuova Dimensione, 2005), I racconti delle fate sapienti (Frassinelli,2005), Tua, con tutto il corpo , da lei curata, ( LietoColle, 2005) Suicidi falliti per motivi ridicoli (Coniglio Editore,2006). Un suo intervento è contenuto in L’Ulisse di LietoColle: Argomenti di poesia e pratica culturale: i mondi creativi al femminile (LietoColle,2006). Ha scritto il saggio in formato e-book Louis Brauquier (Kult Virtual Press,2006). È tradotta in Francia, Germania, Grecia e Spagna. Collabora a riviste letterarie, magazine e siti internet. Dal 2007 dirige la collana “Declinato al femminile” delle Edizioni Creativa. Ha un seguitissimo blog di recensioni letterarie e interviste, «Books and other Sorrows».

VUOI DIVENTARE SCRITTORE?

17 Marzo 2007 Commenti chiusi

Pensate veramente che possa essere solo un sogno?
In Italia ci sono migliaia di potenziali scrittori e scrittrici, hai mai provato a farti pubblicare un manoscritto?

Ti hanno mai pubblicato un libro?
Com’è andata?

Cosa ne pensi delle case editrici in genere?

Se hai già pubblicato, quale consiglio daresti a chi non c’è ancora riuscito?

JANINE

17 Marzo 2007 Commenti chiusi

SPUTACCHINO

17 Marzo 2007 Commenti chiusi


SPUTACCHINO Tratto dal libro ” Il mio nome è Giulio…Giulio Cesare! “

VORRESTI DIVENTARE UNO SCRITTORE?

17 Marzo 2007 Commenti chiusi

Pensate veramente che possa essere solo un sogno?
In Italia ci sono migliaia di potenziali scrittori e scrittrici, hai mai provato a farti pubblicare un manoscritto?

Ti hanno mai pubblicato un libro?
Com’è andata?

Cosa ne pensi delle case editrici in genere?

Se hai già pubblicato, quale consiglio daresti a chi non c’è ancora riuscito?

Biografia "CARLO LUCARELLI"

17 Marzo 2007 Commenti chiusi


Carlo Lucarelli è nato il 26 ottobre 1960 a Parma, vive tra Mordano (Bo) e San Marino. Affermato scrittore di letteratura gialla e noir, sa mescolare sapientemente i generi tra loro ottenendo risultati sorprendenti. Il suo percorso narrativo va dai racconti brevi sparsi nelle varie antologie del “Gruppo 13″ (di cui fa parte) alla trilogia giallo-storica con il commissario De Luca pubblicata dalla Sellerio (Carta bianca, L’estate torbida e Via delle Oche). Membro della sezione italiana dell?AIEP (Associazion Internazional Escritor de Poliziaco, fondata a Cuba da Paco Ignatio Taibo II) e dell?Associazione Scrittori-Bologna. E’ stato docente di scrittura creativa alla Scuola Holden di Alessandro Baricco a Torino e nel carcere “Due Palazzi” di Padova. Ha creato e curato la rivista telematica “Incubatoio 16″. Ha vinto il “Premio Alberto Tedeschi” con il romanzo “Indagine non autorizzata” nel 1993, il “Premio Mistery” con “Via delle Oche” nel 1996, con il romanzo “L’Isola dell’Angelo Caduto” è stato finalista al “Premio Bancarella” nel 2000 ed ha vinto il “Premio Franco Fedeli” sempre nel 2000. Fa parte dell’Associazione Scrittori di Bologna. I suoi romanzi sono stati tradotti anche per la prestigiosa Série noir della Gallimard in Francia. Collaboratore della collana Stile libero dell’Einaudi nella quale sono inseriti i suoi romanzi “Il Giorno del Lupo”, “Almost Blue” e “Guernica” ne cura la selezione noir. Ha condotto per la RAI il programma televisivo “Mistero in Blu” successivamente intitolato “Blu notte” (Ogni puntata Lucarelli narra di un caso insoluto di omicidio come fosse un giallo e ricostruisce la storia dell’Italia attraverso i suoi misteri insoluti) ora giunta alla sesta serie. Ha sceneggiato il radiodramma Radio Bellablù per RadioTre. Ultimamente ha pubblicato “Un Giorno dopo l’altro” (Einaudi) nel quale riprende il personaggio Grazia Negro apparso per la prima volta in “Lupo Mannaro” (Theoria, in se guito Einaudi) e successivamente in “Almost Blue” (Einaudi). Tra le sue numerose altre attività: scrive sceneggiature di fumetti e soggetti per videoclip (l?ultimo, per Vasco Rossi, ha avuto la regia di Roman Polansky), canta per diletto talvolta con il gruppo post-punk “Progetto K”. Da un suo racconto (“La Tenda Nera” in “Nero Italiano” Mondadori) è stato tratto uno sceneggiato televisivo con Luca Barbareschi e dal suo romanzo “Almost Blue” Alex Infascelli ha tratto il film omonimo. Inoltre ha collaborato con Dario Argento per il suo ultimo film “Nonhosonno”. Il suo libro Lupo Mannaro è diventato un film di Antonio Tibaldi con sceneggiatura sua e di Laura Paolucci. Sono pronte le sceneggiature e sono stati acquistati i diritti anche di diverse sue opere quali Laura di Rimini. Il Giorno del Lupo invece verrà trasmesso in TV diretto da I Manetti Bros e sarà una delle 5 puntate programate, le altre sono storie originali e inedite.
E’ sempre in movimento da un capo all’altro dell’Italia, senza contare le presenze estere. Partecipa volentieri a quante più manifestazioni e incontri letterari può (soprattutto se dedicati alla letteratura gialla e noir). Quasi tutti i suoi romanzi sono stati tradotti e pubblicati in Francia (Gallimard), in Olanda (Serena Libri), Grecia (Primus, EK), Spagna (Edhasa), Germania (DuMont Buchverlag), U.S.A. (City Lights), U.K. (The Harvill Press), Islanda, Norvegia, Portogallo (Ulisseia), Brasile, Giappone e Romania (All).
Altri suoi libri sono: Laura di Rimini, Mistero in Blu (Einaudi), Falange Armata (Granata Press, Hobby & Work, Einaudi) Indagine non autorizzata (Mondadori, Hobby & Work), Febbre Gialla (EL), Nikita (EL), Il Trillo del Diavolo (EL), Autosole (Rizzoli, 1998) e, con Michele Giuttari, Compagni di Sangue (Le Lettere, Rizzoli), Medical Thriller (Einaudi 2002) con Eraldo Baldini e Giampiero Rigosi. Misteri d’Italia – i casi di Blu Notte (Einaudi 2003), Serial Killer – Storie di ossessione omicida, (Mondadori 2003) e La scena del crimine (Mondadori 2005) e Tracce Criminali (Mondadori, 2006) con Massimo Picozzi. Il Lato Sinistro del Cuore, (Einaudi 2003), Nuovi Misteri d’Italia – i casi di Blu Notte (Einaudi 2004) e il dvd La Mattanza (Einaudi 2004).

Riferimenti: http://www.carlolucarelli.net

Biografia "ANDREA CAMILLERI"

17 Marzo 2007 Commenti chiusi


Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri vive da anni a Roma.

Regista, autore teatrale e televisivo, ha scritto saggi sullo spettacolo.

Negli anni 1945-50 ha pubblicato racconti e poesie, vincendo anche il Premio St Vincent.

Ha insegnato Istituzioni di Regia all’Accademia d’Arte Drammatica.

E’ sposato, ha tre figlie e quattro nipoti.

La mattina, appena alzato, gli piace “tambiasare” per una “mezzorata” circa, facendo tutte quelle cose inutili come raddrizzare un quadro, scorgere la copertina di un libro, etc.

Non ha mai sostenuto l’esame di maturità perchè a metà maggio del 1943 il preside del liceo classico di Agrigento, frequentato da Camilleri, decise che sarebbe valso il solo scrutinio a causa dell’imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate.
A giugno infatti inizia, come ricorda lo scrittore, “una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere di sangue, di paura”.
Durante lo sbarco degli alleati in Sicilia Andrea Camilleri in compagnia di alcuni amici d’infanzia ha assistito ad un episodio che lo ha colpito profondamente. Un soldato americano che aveva i gradi nascosti da fiori alla vista di una tomba tedesca, con un gesto inconsulto, con molta rabbia e odio, spezzò la croce che era stata posta lì con un gesto caritatevole. Quel soldato, si scoprì più tardi, era il generale Patton, militare di alto ingegno e coraggio ma definito dai suoi stessi sottoposti (di chiara origine siciliana) “un uomo fituso”.

Sin dal 1949 Camilleri lavora come regista e sceneggiatore; in queste vesti ha legato il suo nome ad alcune fra le piu’ note produzioni poliziesche della TV italiana, come i telefilm del Tenente Sheridan e del Commissario Maigret, e a diverse messe in scena di opere tetrali, sempre con un occhio di riguardo a Pirandello.

Col passare degli anni ha affiancato a questa attività quella di scrittore; è stato infatti autore di importanti saggi “romanzati” di ambientazione siciliana nati dai suoi personali studi sulla storia dell’isola.
La scrittura prende finalmente il sopravvento al momento dell’abbandono del lavoro come regista/sceneggiatore per sopraggiunti limiti di età (mai pensione fu più opportuna!).

Del 1978 è l’esordio nella narrativa con “Il corso delle cose” (Lalli), pubblicato gratis presso un editore “a pagamento” con l’impegno di citare l’editore stesso nei titoli dello sceneggiato TV tratto dal libro, “La mano sugli occhi”; il libro però non viene notato praticamente da nessuno.

Nel 1980 esce da Garzanti “Un filo di fumo” (riedito poi, come il primo, da Sellerio), primo di una serie di romanzi ambientati nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigàta a cavallo fra la fine dell”800 e l’inizio del ’900.

Ma è nel 1992, con l’apparizione (sempre da Sellerio, che pubblica la gran parte delle sue opere) de “La stagione della caccia”, che Camilleri diventa un autore di grande successo: i suoi libri, ristampati più volte, vendono ora mediamente intorno alle 60 mila copie.

Oltre alle opere ambientate nella Vigàta di un tempo, dal “Birraio di Preston” (1995) -il libro ai suoi tempi più venduto con quasi 70 mila copie- a “La concessione del telefono” (1999), ci sono i gialli della Vigàta odierna del Commissario Montalbano, con l’invenzione del quale arriva il grande successo.
Montalbano è il protagonista di romanzi (il primo è “La forma dell’acqua”, del 1994) e racconti che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non presentano alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura. Da anni ormai le indagini del sarcastico Commissario, nonchè le atmosfere e il divertente e azzeccato linguaggio italo-siculo dei romanzi e dei personaggi di Camilleri, affascinano migliaia di lettori.

Nei suoi romanzi l’intreccio poliziesco e’ fondamentale, ma in fondo è solo il pretesto per la creazione dei personaggi.
L’aspetto e il carattere di questi è la parte del lavoro di creazione che Camilleri privilegia. I protagonisti delle sue storie sono spesso infatti molto divertenti ed ironici; ma anche molto malinconici, e questo vale in misura maggiore per il Commissario Montalbano.

In altre pagine del sito maggiori dettagli sulla bibliografia attività nel campo dello spettacolo di Andrea Camilleri.

Riferimenti: http://www.vigata.org/biografia/biografia.shtml

Biografia "GIANNI RODARI"

17 Marzo 2007 Commenti chiusi


Gianni Rodari nasce il 23 ottobre 1920 a Omegna sul Lago d?Orta in cui i genitori originari della Val Cuvia nel Varesotto si trasferiscono per lavoro. Gianni frequentò ad Omegna le prime quattro classi delle scuole elementari. Era un bambino con una corporatura minuta e un carattere piuttosto schivo che non lega con i coetanei. È molto affezionato al fratello Cesare mentre a causa della notevole differenza di età è poco in confidenza con il fratello Mario.
Il padre Giuseppe fa il fornaio nella via centrale del paese e muore di bronco-polmonite quando Gianni ha solo dieci anni. In seguito a questa disgrazia la madre preferisce tornare a Gavirate il suo paese natale.
La gioventù e l’adolescenza a Gavirate e l’esperienza del seminario
Nel varesotto vive dal 1930 al 1947.
Frequenta la quinta elementare a Gavirate.
Il 5 agosto 1931 fa richiesta di entrare in seminario per frequentare il ginnasio. Nell’ottobre dello stesso anno entrerà quindi nella IC del seminario di Seveso. Gianni si distingue subito per le ottime capacità e risulterà infatti il migliore della classe. Risultati che furono poi confermati anche nella seconda classe. All’inizio della classe terza, nell’ottobre 1933 si ritirò. Concluse l’anno scolastico a Varese, ma non proseguì gli studi liceali bensì optò per le scuole Magistrali. Frequentò con profitto la quarta classe nel 1934-35 e venne ammesso al triennio superiore. Il 25 febbraio 1937 abbandonò gli studi per presentarsi alla sessione estiva con l’intento di sostenere direttamente gli esami e guadagnare così un anno.
Già a partire dal 1935 Rodari militava nell’Azione Cattolica. Dai verbali delle adunanze di Gavirate risulta che nel dicembre dello steso anno Gianni svolgeva già la funzione di presidente. Anche l’anno successivo fu dedicato molto all’organizzazione cattolica.
Nel 1936 pubblicò otto racconti sul settimanale cattolico L’azione giovanile e iniziò una collaborazione con Luce diretto da Monsignor Sonzini.
Nel 1937 iniziò un periodo di profondi cambiamenti. Nel marzo lasciò la presidenza dei giovani gaviratesi dell’Azione cattolica e da allora i rapporti con questa si allentarono molto. Tra la primavera e l’estate il suo massimo impegno venne dedicato allo studio e a soli 17 anni conseguì il diploma magistrale.
In quegli stessi anni Rodari leggeva molto e amava la musica. Andò per tre anni a lezione di violino. Molto sensibile, si confidava solo con pochi amici. Aveva una grande curiosità intellettuale e cominciò a leggere le opere di Nietzsche, Stirner, Schopenhauer, Lenin, Stalin e Trotzkij. “Queste opere, – commenta- ebbero due risultati: quello di portarmi a criticare coscientemente il corporativismo e quello di farmi incuriosire sul marxismo come concezione del mondo”.
Nel 1939 si iscrive all?Università cattolica di Milano, alla facoltà di lingue. Abbandonerà poi l’esperienza universitaria dopo alcuni esami, ma senza laurearsi. Nel frattempo inizia ad insegnare in diversi paesi del varesotto.
Nel 1940, quando l?Italia entra in guerra Rodari viene dichiarato rivedibile e non viene richiamato alle armi.
Nel 1941 vince il concorso per maestro ed incomincia ad insegnare ad Uboldo come supplente. Fu un periodo molto duro di cui ha un forte ricordo. Si iscrive al partito fascista e accettò di lavorare nella casa del fascio pur di tirare avanti. I drammatici avvenimenti della guerra lo colpiscono profondamente negli affetti personali quando apprende la notizia della morte degli amici Nino Bianchi e Amedeo Marvelli, mentre il fratello Cesare nel settembre del 1943 viene internato in un campo di concentramento in Germania.
Subito dopo la caduta del fascismo Gianni Rodari si avvicina al Partito Comunista, a cui si scrive nel 1944 e partecipa alle lotte della resistenza.
Gli anni del giornalismo politico tra Milano e Roma
Subito dopo la guerra viene chiamato a dirigere il giornale “Ordine Nuovo”, nel 1947 viene chiamato all?Unità a Milano, dove diventa prima cronista, poi capo cronista ed inviato speciale.
Mentre lavora come giornalista incomincia a scrivere racconti per bambini. Nel 1950 il Partito lo chiama a Roma a dirigereil settimanale per bambini, il “Pioniere”, il cui primo numero esce il 10 settembre 1950. Nel 1952 compie il primo dei diversi viaggi che farà Urss.
In quegli anni pubblica Il libro delle filastrocche ed il Romanzo di Cipollino. Nel 1953 sposa Maria Teresa Feretti, dalla quale quattro anni dopo ha la figlia Paola.
Dal settembre 1956 al novembre 1958 torna a lavorare all’Unità diretta da Ingrao. Farà l’inviato e poi il responsabile della pagina culturale e infine il capocronista. Nel 1957 supera l’esame da giornalista professionista.
Il 1° dicembre 1958passa a lavorare a Paese sera. Si realizza finalmente la scelta che contrassegnerà tutta la sua vita: affiancare al lavoro di scrittore per l’infanzia quello di un giornalismo politico non partitico.
Gli anni della scrittura per l’infanzia e della notorietà
Nel 1960 incomincia a pubblicare per Einaudi e la sua fama si diffonde in tutta Italia. Il primo libro che esce con la nuova casa editrice è Filastrocca in cielo ed in terra nel 1959.
Solo nel 1962-63 raggiunge una certa tranquillità economica grazie alla collaborazione a La via migliore e a I quindici.
Dal 1966 al 1969 Rodari non pubblica libri, limitandosi a una intensa attività di collaborazioni per quanto riguarda il lavoro con i bambini. Lascia Paese sera e nel l970 vince il Premio Andersen, il più importante concorso internazionale per la letteratura dell?infanzia, che accresce la sua notorietà in tutto il mondo.
Nel 1970Ricomincia a pubblicare per Einuadi ed Editori Riuniti, ma la sua prodigiosa macchina creativa non sembra più girare a pieno regime. Non è solo a causa del grande successo, ma anche della grande mole di lavoro e della sua condizione fisica.
Nel 1974 si impegna nel rilancio del Giornale dei genitori, ma subito cerca di disimpegnarsi. Cosa che accadrà agli inizi del 1977.
Al ritorno da un viaggio in Urss Gianni Rodari nel 1979 comincia ad accusare i primi problemi circolatori che lo porteranno alla morte dopo un intervento chirurgico il 14 aprile del 1980.

Riferimenti: http://www.giannirodari.it