Home > Primo piano > Recensione

Recensione

23 Marzo 2008

"Il mio nome è Giulio…Giulio Cesare!" è considerata la prova d’esordio di Stefano Chiesi Mazzanti. Questo non è un romanzo, è un fumetto portatile, un diario parlante, un " buonumore " tascabile. Fresco, leggero, divertente, istruttivo. A tutti gli effetti uno "scacciapensieri" o come direbbero gli indiani d’America : un " Acchiappasogni" . E chi è che s’impiglia nella rete questa volta? Il sogno o la realtà? Dov’è che comincia l’uno e finisce l’altra? Nessuno lo sa con certezza, perché ognuno lo vede a modo suo "il confine", "la terra di mezzo", il "binario nascosto" dove realtà e immaginazione si scambiano Magica Mente i vestiti. Il perimetro? E’ un concetto sorpassato. Si modifica e si dilata a seconda del coraggio che abbiamo di scavalcare l’orizzonte e di camminarci dentro. E’ allora che comincia il fantastico viaggio del nostro protagonista. Un viaggio contrassegnato dalle classiche tre fasi del distacco, della prova e del ritorno. Passaggi obbligati per diventare un uomo. Per imparare a dialogare con l’invisibile e per conoscere il segreto che fa accadere i miracoli e materializzare i sogni. Possenti Dei! Questo non è solo il Manuale del giovane condottiero, è il Navigatore Satellitare di ogni sciamano bambino, di colui che conosce e sa riscoprire il selvatico e il sacro che è dentro di lui e sa metterlo a disposizione dell’intera umanità. Ragazzi, una sola è la Parola d’ordine: Innocenza Radicale…

 

Simona D’Amico

I commenti sono chiusi.